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i dizionari e le banche dati

IL VoLF – VOCABOLÈR DEL LADIN FASCIAN

Il Vocabolèr del ladin fascian porta a compimento un progetto lessicografico concepito fin dagli anni '60. il quale mirava alla realizzazione di un “Liber de paroles” che raccogliesse il lessico del ladino fassano nelle sue principali varietà, brach, cazet e moenat, finalizzato sia a sostenere l’introduzione del ladino nella scuola, sia a fornire una risposta al bisogno di rafforzare il senso di identità e di unità della comunità ladina.
A differenza del DILF, il VoLF è un’opera lessicografica descrittiva, un thesaurus che intende raccogliere e documentare il patrimonio lessicale del ladino fassano in tutte le sue varietà locali e attestazioni d’uso scritte e orali. Gli obiettivi che si pone sono la restituzione di una visione unitaria del patrimonio lessicale e la messa in relazione delle forme locali per favorirne la reciproca conoscenza, l’integrazione delle raccolte lessicali esistenti con voci, accezioni e contesti ricavabili dallo spoglio delle fonti scritte disponibili, a partire dal primo Ottocento fino agli anni ’70 del Novecento e con la documentazione linguistico-etnografica di fonte orale, per dare vita a un’opera enciclopedica arricchita di informazioni relative alla cultura materiale e immateriale del popolo ladino di Fassa attraverso la sua lingua.

Dal seguente link (https://www.istladin.net/images/public/cms/files/cod_3433686695.pdf) è possibile scaricare il pdf della stampa di anteprima della redazione delle lettere A – B – C.

 

I DIZIONARI MODERNI

Il DILF (Dizionario italiano-ladino fassano) è un dizionario moderno, normativo, dello standard ladino-fassano; esso propone in altri termini un modello di lingua comune per l’intera Val di Fassa. Nel DILF il repertorio lessicale tradizionale registrato nei dizionari descrittivi è stato integrato con un’ampia selezione di voci moderne il cui uso è ampiamente documentato nella produzione linguistica contemporanea.

La versione elettronica, corrispondente alla terza edizione del DILF (2013), è stata realizzata dalla ditta Smallcodes di Firenze nel quadro della piattaforma per il trattamento automatico della lingua ladina TALL. Accanto al DILF, è disponibile anche la versione online del Dizionar dl Ladin Standard, che segna una tappa fondamentale nel processo di standardizzazione del ladino dolomitico.

A differenza dei consueti dizionari bilingui, il DLS infatti registra i lemmi in Ladino Standard con accanto i termini corrispondenti negli idiomi di valle, dai quali la forma standard è stata ricavata secondo un articolato complesso di criteri. Inoltre viene riportato il traducente sia in italiano che in tedesco, lingue di adstrato delle vallate ladine dolomitiche.

 

IL PATRIMONIO LESSICALE NELLE BANCHE DATI

L'informatizzazione del patrimonio lessicale ladino è il frutto di un lavoro decennale condotto dall'Istituto ladino in collaborazione con altre istituzioni dell'area nell'ambito del progetto SPELL rivolto principalmente alla standardizzazione della lingua ladina.

Un'apposita interfaccia (BLAD - Banca Lessicala Ladina) permette l'accesso alle banche strutturate del lessico tradizionale relative alle varietà locali (fassano, badiotto, marebbano, gardenese, ampezzano e livinallese: ca. 90.000 schede), ai database informatizzati dei dizionari moderni degli idiomi di valle (fassano DILF, badiotto e gardenese: oltre 200.000 schede), alla banca dati centrale dello standard (SPELLbase, da cui è stata ricavata la prima versione del Dizionario del ladino standard (DLS: ca. 15.000 schede), e alle banche terminologiche suddivise per ambito di specializzazione settoriale (per un totale di ca. 16.000 schede).

 

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