Servizi linguistici

 

TECNOLOGIE PER LA LINGUA LADINA

I progetti per l’informatizzazione della lingua, strumenti e risorse linguistiche, un patrimonio ora anche disponibile online


Nell’ultimo decennio l’Istituto Culturale Ladino ha dedicato gran parte della propria attività linguistica a progetti volti all’informatizzazione e alla modernizzazione della lingua ladina, in un quadro di cooperazione con altre istituzioni culturali ladine.
Nell’ambito di questi progetti, per la cui realizzazione l’ICL si è avvalso della collaborazione di prestigiosi partner quale l’ITC-IRST di Trento, sono stati creati strumenti avanzati per lo sviluppo e la gestione di risorse lessicali e testuali e per il trattamento automatico della lingua.
L’infrastruttura sviluppata e le risorse linguistiche in essa raccolte ed elaborate sono ora facilmente accessibili grazie alla pubblicazione on-line della tecnologia e dei contenuti messi a punto (www.ladintal.it).

 

“COME SI DICE?”

Nel 1998 l’équipe dell’Istituto di Romanistica di Salisburgo, sotto la guida del professor Hans Goebl, porta a compimento l’ALD-I “Atlante del ladino dolomitico e dei dialetti limitrofi”, un progetto scientifico avviato nel 1985 per documentare nella sua completezza il sistema linguistico ladino.Si tratta del primo Atlante linguistico sonoro, cioè “parlante”: esso permette di udire fisicamente il suono del ladino nelle sue diverse varietà locali.

 

"COME SI SCRIVE?"


Nel 1994 il prof. Heinrich Schmid di Zurigo, per incarico dei due Istituti ladini di Fassa e di Badia, porta a compimento l’elaborazione dei “Criteri per la formazione di una lingua scritta comune della Ladinia dolomitica” (v. Pubblicazioni).Nello stesso anno l’Union Generela di Ladins dla Dolomites e l’Istitut Cultural Ladin “majon di fascegn”, attivano il progetto SPELL (Servizio di Pianificazione ed Elaborazione della Lingua Ladina), allo scopo di avviare la standardizzazione e la modernizzazione del ladino.I fondamenti del Ladin Dolomitan, o Ladin Standard, sono oggi tratteggiati in due opere di base, la Gramatica dl Ladin Standard (2001) e il Dizionar dl Ladin Standard (2002), consultabile online (Dizionari).

 

I DIZIONARI MODERNI


Il DILF (Dizionario italiano-ladino fassano) è un dizionario moderno, normativo, dello standard ladino-fassano; esso propone in altri termini un modello di lingua comune per l’intera Val di Fassa. Nel DILF il repertorio lessicale tradizionale registrato nei dizionari descrittivi è stato integrato con un’ampia selezione di voci moderne il cui uso è ampiamente documentato nella produzione linguistica contemporanea.La versione elettronica, corrispondente alla seconda edizione del DILF (2001), è stata realizzata con la collaborazione dell’ITC-IRST di Trento, avviata nell’ambito di progetti relativi al trattamento automatico e lo sviluppo di infrastrutture informatiche per il ladino.Accanto al DILF, è disponibile anche la versione online del Dizionar dl Ladin Standard, che segna una tappa fondamentale nel processo di standardizzazione del ladino dolomitico. A differenza dei consueti dizionari bilingui, il DLS infatti registra i lemmi in Ladino Standard con accanto i termini corrispondenti negli idiomi di valle, dai quali la forma standard è stata ricavata secondo un articolato complesso di criteri. Inoltre viene riportato il traducente sia in italiano che in tedesco, lingue di adstrato delle vallate ladine dolomitiche.

 

IL PATRIMONIO LESSICALE NELLE BANCHE DATI


L’informatizzazione del patrimonio lessicale ladino è il frutto di un lavoro decennale condotto dall’Istituto ladino in collaborazione con altre istituzioni dell’area nell’ambito del progetto SPELL rivolto principalmente alla standardizzazione della lingua ladina.Un’apposita interfaccia (BLAD - Banca Lessicala Ladina) permette l’accesso alle banche strutturate del lessico tradizionale relative alle varietà locali (fassano, badiotto, marebbano, gardenese, ampezzano e livinallese: ca. 90.000 schede), ai database informatizzati dei dizionari moderni degli idiomi di valle (fassano DILF, badiotto e gardenese: oltre 200.000 schede), alla banca dati centrale dello standard (SPELLbase, da cui è stata ricavata la prima versione del Dizionario del ladino standard (DLS: ca. 15.000 schede), e alle banche terminologiche suddivise per ambito di specializzazione settoriale (per un totale di ca. 16.000 schede).

 

Corpora

Nell’ambito del progetto TALES sul trattamento automatico della lingua ladina, avviato nel 1999 in collaborazione con l’Istituto per la ricerca scientifica e tecnologica (IRST) di Trento, sono state create delle raccolte organiche di testi ladini, sia nello standard che nei singoli idiomi. I corpora qui raccolti (fassano, gardenese, badiotto e ampezzano) contengono complessivamente circa 6.500.000 parole. I testi selezionati coprono un periodo che va dall’800 fino ai giorni nostri, con preponderanza di testi appartenenti alla seconda metà del XX secolo. Per garantire un certo equilibrio fra i vari generi, sono stati inseriti sia testi letterari (prosa, poesia, teatro, memorialistica, testi sul folclore e le tradizioni, libri di preghiere), sia testi non letterari (testi giuridici e amministrativi, modulistica, testi di informazione giornalistica e pragmatici, testi di divulgazione scientifica e culturale, testi scolastici).

Attualmente il corpus fassano è quello nella fase più avanzata di elaborazione. La sua strutturazione, che fornisce per ogni testo informazioni rilevanti (data, luogo di provenienza, tipologia testuale, autore), permette di affinare la ricerca secondo una serie di criteri predeterminati.

I corpora sono consultabili tramite il concordancer, uno strumento elaborato ad hoc e rivolto anzitutto al linguista e allo studioso del ladino; esso permette l’analisi dei testi attraverso la ricerca di concordanze, collocazioni e frequenze secondo la modalità KWIC (Keyword In Context, vale a dire che la parola oggetto della ricerca viene mostrata con il suo contesto).

 

CORRETTORI ORTOGRAFICI


I correttori ortografici del ladino fassano e del ladino standard sono nati dalla collaborazione fra l’Istituto Culturale Ladino e l’ITC-IRST di Trento nell’ambito del progetto SPELL-TALES e col sostegno finanziario dell’Unione europea, del Comprensorio Ladino di Fassa C11 e della Regione Trentino Alto-Adige.

La realizzazione di queste applicazioni ha coinvolto l’Istituto Ladino per quanto riguarda la parte linguistica, l’IRST-ITC per il supporto tecnico informatico e l’Azienda Expert System di Modena per la realizzazione dei software.

Questi due strumenti, similmente ai correttori ortografici disponibili per le lingue maggioritarie, permettono di correggere un brano durante la digitazione o un testo già scritto e sottoposto a verifica. Si tratta di un software utile per la redazione di testi in fassano standard e in ladino standard ed interviene su errori di digitazione, di ortografia e di morfologia. È realizzato in ambiente Windows e Macintosh per tutti gli applicativi Consumer della suite Microsoft Office ed è corredato di installazione automatica e di guida ed assistenza all’installazione.

È ora disponibile in rete anche una versione open-source di ultima generazione del correttore ortografico del Ladino Fassano e del Ladino standard, nonché delle varianti badiotta e gardenese, elaborato in collaborazione con l'Istitut Ladin Micurà de Rü, in cui è stata sviluppata la funzione di adattamento morfologico e sono state integrate e ampliate le opzioni di correzione. (si consiglia il browser Internet Explorer 6.0 e Firefox 1.5 o superiori).

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