Archivio Storico

In una sala apposita, al primo piano, è collocato l’Archivio storico. Si tratta in gran parte del Fondo “Padre Frumenzio Ghetta”, donato recentemente dallo stesso storico all’Istituto affinché tutti i documenti in suo possesso riguardanti la Valle di Fassa vengano tutelati, conservati e valorizzati nella ”majon di fascegn”.

Sono presenti moltissimi documenti fotocopiati e rilegati dallo stesso Ghetta in ordine di argomento e per annualità, come contratti, atti giudiziali e di eredità accompagnati anche da una serie di quaderni dove egli redigeva una sorta di regesti, spogli meticolosi che esponevano in breve gli argomenti e i contenuti. Di grande interesse sono gli estratti dei documenti del Giudizio di Fassa e di una parte di quello di Fiemme dell’Archivio di Stato di Trento. Accanto a questi va senz’altro citato anche il fondo archivistico della famiglia Rizzi ”de Grava”: documenti originali recuperati da padre Frumenzio e rilegati in venti faldoni. Fra questi i più curiosi sono il libro delle firme degli ospiti dell’osteria di Antonio Rizzi ”alla Corona d’Oro” e quello contabile.

Fin dagli anni ’80 la Biblioteca custodisce inoltre il “Fondo Iori” che raccoglie in 11 faldoni, già ordinati e schedati, una gran varietà di documenti che vanno da quelli più antichi riguardanti la storia politica e sociale della Valle fino al passaggio all’Italia, a quelli pertinenti le associazioni e i movimenti ladini dal 1946 in poi, sino a quelli relativi alla vita e l’attività dello stesso Guido Iori Rocia, oltre che a articoli di stampa e altro ancora.

Un’ulteriore importante raccolta è costituita dall’Archivio “Canori-Piccoliori”, il cui nucleo primario è stato costituito negli anni ’80 grazie ad una consistente donazione dell’artista moenese Ermanno Zanoner, in arte Luigi Canori: si tratta di documenti di diversa natura concernente la sua attività di scrittore e musicista (partiture, scritti, lettere, ritratti, fotografie, libri). La collezione è stata recentemente integrata da altri conferimenti provenienti dai familiari e attualmente in corso di ordinamento e catalogazione, tra cui spicca una notevole raccolta di documenti sonori provenienti da registrazioni magnetofoniche degli anni ’50-’60 (interviste, racconti e poesie ladini, esecuzioni musicali), opportunamente riversati su supporto digitale.

Un altro archivio da menzionare è l’Archivio degli spartiti musicali della Società Filarmonica Vigo di Fassa già ordinato e catalogato per sommi capi.

A questi fondi si affiancano altri archivi documentali in lingua ladina, parte in originale e parte in copia fotostatica, relativi alla seconda metà del XX secolo: si tratta nello specifico dell’Archivio Mazzel, raccolta dei testi radiofonici della trasmissione “Dai Crepes del Sela” curata da don Massimiliano Mazzel, contenente contributi di vari autori (Simone Soraperra de Giulio, Giovanni Giacomo Iori “Zot de Rola”, ecc.) e afferenti diversi temi della lingua e della cultura ladina. Accanto a questo, e simile a esso per tematiche affrontate, si pone l’Archivio “Simon de Giulio” con una cospicua raccolta di testi ladini dello stello stesso Simone Soraperra de Giulio, che spaziano dalla letteratura alla memorialistica, dal folclore all’etnografia. Oltre a questi due archivi maggiori sono qui conservate raccolte minori di altri autori fassani.

Collocazione

l materiale dell’Archivio Storico sono collocati in vetrine e armadi consultabili solamente previa autorizzazione del personale della biblioteca o della Direzione dell’Istituto.

Eventi

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